Corso Preposto alla Sicurezza 2026: cosa cambia con il Nuovo Accordo
Dal 24 maggio 2026 le regole sono cambiate: più ore, aggiornamento biennale, niente e-learning. Tutto quello che devi sapere per adeguarti.
Dal 24 maggio 2026 il ruolo del preposto è al centro della riforma più importante degli ultimi anni in materia di sicurezza sul lavoro. Il Nuovo Accordo Stato-Regioni ha aumentato le ore del corso obbligatorio, reso l’aggiornamento biennale e vietato l’e-learning. Se sei un preposto — o devi nominarne uno in azienda — quello che valeva prima non è più sufficiente.
Chi è il preposto e perché la sua formazione è obbligatoria
Il preposto è la figura che sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive del datore di lavoro: il capo squadra, il responsabile di reparto, il coordinatore di cantiere. Non è una scelta: chi esercita di fatto funzioni di coordinamento e controllo è preposto per legge, anche senza nomina formale.
L’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 impone la formazione specifica. Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2026 ha ridisegnato completamente questa formazione, rendendola più sostanziale e più frequente.
2026
in vigore
Le tre novità principali
Corso base
Il corso obbligatorio per i nuovi preposti passa da 8 a 12 ore. I nuovi contenuti includono obblighi normativi, gestione degli appalti, comunicazione del rischio e tecniche di valutazione sul campo.
Aggiornamento biennale
L’aggiornamento diventa ogni 2 anni (prima era ogni 5). Durata minima: 6 ore. L’obiettivo è mantenere i preposti aggiornati sui cambiamenti normativi e sui nuovi rischi.
Niente e-learning
Sia il corso base che l’aggiornamento possono essere svolti solo in aula o videoconferenza sincrona. L’e-learning è escluso: il preposto deve sviluppare capacità relazionali che richiedono interazione reale.
Chi ha completato la formazione da preposto prima del 24 maggio 2026 mantiene la validità dell’attestato fino alla scadenza naturale. Al rinnovo dovrà seguire il nuovo programma da 6 ore. Chi inizia oggi o ha l’attestato scaduto deve obbligatoriamente seguire il nuovo corso da 12 ore.
Come adeguarsi: i 4 passaggi operativi
Per essere in regola con la nuova normativa sui preposti
Identificare i preposti
Verificare chi esercita di fatto funzioni di controllo e supervisione, anche senza nomina formale scritta.
Verificare le scadenze
Controllare la data degli attestati esistenti: chi scade nei prossimi mesi deve pianificare il rinnovo.
Prenotare il corso
Iscrivere i preposti al corso da 12 ore (nuovo preposto) o 6 ore (aggiornamento) — solo in aula o videoconferenza.
Archiviare la documentazione
Conservare attestati e registro presenze: sono il primo documento richiesto in caso di ispezione INL.
Le sanzioni per il datore di lavoro
La mancata formazione del preposto espone sia il datore di lavoro (che ha l’obbligo di garantirla) sia il preposto stesso a conseguenze legali significative.
Omessa formazione del preposto: sanzione da € 1.708 a € 7.403, che raddoppia se coinvolge più di 5 preposti e triplica oltre i 10.
In caso di infortunio correlato, la mancata formazione aggrava significativamente la responsabilità penale del datore di lavoro.
Nei cantieri soggetti a patente a crediti, la formazione del preposto è requisito di qualificazione: la sua assenza comporta decurtazione di crediti.
Formatica
Eroga il corso preposto 12 ore e l’aggiornamento biennale 6 ore in aula e in videoconferenza sincrona, con attestati conformi al Nuovo Accordo Stato-Regioni 2026.
Contattaci: info@formazioneformatica.it
Fonti: Accordo Stato-Regioni Rep. Atti n. 59/CSR — D.Lgs. 81/2008 aggiornato — Circolare INL n. 1/2026 — FAQ Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
